
Dal XIV secolo ai giorni nostri: come il vino di Montepulciano è diventato uno dei grandi rossi italiani
La storia del Vino Nobile di Montepulciano è lunga sette secoli. È una storia di terroir straordinario, di uomini appassionati e di un vitigno — il Prugnolo Gentile — che non esiste da nessun altra parte al mondo.
Le origini medievali
I vini di Montepulciano sono documentati nei registri del Comune già dal 1350. I monasteri della zona — in particolare quello di Sant'Agnese — conservavano vigne e vendevano vino in tutta la Toscana. Nel 1511, il poeta Luigi Pulci le definiva "vinum nobile" in un documento ufficiale.
Il Prugnolo Gentile
Il Prugnolo Gentile è un clone di Sangiovese adattato nei secoli al microclima di Montepulciano. Rispetto al Sangiovese grosso del Chianti, è più elegante, meno tannico in gioventù, con bucce più sottili e profumi più floreali. Vive meglio su suoli galestro-argillosi a 250-600 metri slm.
Il disciplinare DOCG
Il Vino Nobile ottenne la DOC nel 1966 e la DOCG nel 1980 — primo vino rosso italiano a ottenerla. Il disciplinare prevede:
I principali produttori
Degustazione privata al tramonto, sommelier certificato, location esclusiva a Montepulciano. Posti limitati a 18 ospiti.