
Bordo largo o stretto? Stelo lungo o corto? La guida completa alla scelta del calice perfetto per ogni tipo di vino
Il calice giusto fa una differenza enorme nell'esperienza di degustazione. Non è snobismo — è fisica e chimica. La forma del calice influenza l'aerazione del vino, la direzione del flusso in bocca, l'intensità dei profumi percepiti.
Le variabili fondamentali
I calici per ogni vino
Vino Nobile / Brunello / Barolo (rossi strutturati) Coppa ampia (tipo Bordeaux o Borgogna), altezza dello stelo medio-lunga. La Borgogna, con la sua coppa a campana, è ideale per far emergere i profumi terziiari dei vini invecchiati.
Chianti / Sangiovese giovane Coppa media, apertura ampia. L'ossigenazione moderata ammorbidisce i tannini.
Vini bianchi aromatici (Riesling, Gewürztraminer) Coppa stretta, altezza media — per preservare i profumi delicati.
Champagne e spumanti Flûte (per conservare le bollicine) o coupe bassa (per esprimere i profumi). Non Sauternes o coppe larghissime — le bollicine si disperdono troppo.
Vin Santo e vini dolci Calice piccolo (5-6 cl di capienza), per non riempire troppo. La quantità ridotta permette di apprezzare ogni sorso.
La regola d'oro
Un buon calice da vino non deve costare una fortuna. I calici Zalto, Riedel Veritas e Spiegelau sono eccellenti. Per la degustazione professionale, l'ISO standard glass è il calice di riferimento universale — e costa pochi euro.
Degustazione privata al tramonto, sommelier certificato, location esclusiva a Montepulciano. Posti limitati a 18 ospiti.