
Biodinamico, biologico, orange wine, anfora — come il movimento del vino naturale sta trasformando la Toscana
Il vino naturale — o "vino di terroir" come preferiscono chiamarlo i suoi produttori — è la frontiera più interessante dell'enologia toscana contemporanea.
Cosa si intende per vino naturale
Il vino naturale non ha una definizione legale univoca, ma in linea generale indica:
Il biodinamico in Toscana
Avignonesi è il più importante produttore biodinamico di Montepulciano — certificato Demeter (il marchio internazionale del biodinamico). Salcheto, sempre a Montepulciano, ha una certificazione biologica e un approccio alla cantina ad emissioni zero. Fonterutoli in Chianti, Frescobaldi in Pomino — molti grandi produttori stanno convertendo i loro vigneti.
Gli anfora wines
L'anfora di terracotta — lo strumento enologico più antico al mondo — sta tornando in auge. In Toscana, alcuni produttori sperimentano la fermentazione e l'affinamento in anfora georgiana o toscana, ottenendo vini con caratteristiche particolari: texture tattile, ossigenazione lenta, assenza di note boisé.
Gli orange wines
I vini arancioni — bianchi fermentati con le bucce — sono una tendenza globale. In Toscana, vitigni come Malvasia Bianca e Trebbiano Toscano si prestano bene a questa vinificazione, producendo vini con colore ambrato, tannini insoliti per un bianco e complessità ossidativa.
Perché interessa
Il vino naturale non è sempre migliore di quello convenzionale. Ma spesso esprime con più chiarezza il carattere del terroir — proprio perché l'intervento umano è ridotto al minimo.
Degustazione privata al tramonto, sommelier certificato, location esclusiva a Montepulciano. Posti limitati a 18 ospiti.